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Il punto di NORISK (08/03/2010) test
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Torneranno i finanziari? (08/03/2010)
Il bear market sugli asset rischiosi e in particolare per il mercato azionario sembrerebbe alle spalle e tutti sanno come al centro della bufera vi siano stati i titoli finanziari e in particolare banche e servizi finanziari.
Il comparto bancario europeo a partire dai massimi raggiunti nel giugno 2007 è arrivato a perdere fino all’80% della sua capitalizzazione di mercato e attualmente, pur considerando i dividendi corrisposti, mostra ancora valori dimezzati rispetto ai livelli raggiunti nella primavera del 2007.
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I fondi immobiliari a Milano (09/03/2010) test
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La digestione dei rendiconti (08/03/2010)
Gli investitori che seguono i fondi immobiliari dopo aver “digerito” i dati principali presenti nei rendiconti stanno procedendo ad analizzare in modo più approfondito i contenuti diffusi nelle passate settimane.
Ma a guidare le performances borsistiche è stata anche la distribuzione dei proventi.
Valore Immobiliare Globale (+6.8%), dopo diverse settimane indolenti, ha approfittato della distribuzione di un dividendo pari 56.8€ pro-quota e di rimborsi per 236.81€ per spiccare letteralmente il volo con volumi superiori alla norma.
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ETF: quanto mi costi...(09/03/2010) test
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Abbiamo effettuato una fotografia sul segmento degli ETF quotati alla Borsa Italiana il giorno 09/03/2010 alle ore 17.20 per appurare il costo dell'investimento in ETF, supponendo la detenzione per 12 mesi ed ipotizzando di liquidare l'investimeto con il medesimo differenziale denaro-lettera.
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Equity Protection DJ EuroStoxx 50 (09/03/2010) test
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Banca IMI sta procedendo a quotare certificati sul nuovo mercato gestito da Euro TLX, Cert-X.
Ad oggi sono quotati 122 strumenti, 19 dei quali, tutti equity protection, emessi da Banca IMI.
Tra questi è presente un equity protection basato sul DJ Euro Stoxx 50, in scadenza nel 2016, che all’emissione ha raccolto poco più di 71 milioni di euro. (IT0004561400)
Il certificato presenta caratteristiche standard, una protezione al 100% dello strike iniziale, 2.726,453 punti, oltre ad un cap posto a 163 euro, 4444,11 punti. La scadenza è il 2 febbraio 2016. All’emissione il rendimento massimo era dell’8,5% annuo.
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Biotech & Indici (09.03.2010) test
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Da gennaio l’indice S&P500 è appena positivo, +2,5% in dollari, dopo il recupero avvenuto i questi giorni. In Europa invece tra i principali listini, ad eccezione di Gran Bretagna e Svizzera, i mercati sono in territorio negativo. Il DJ Euro Stoxx 50 ad esempio è zavorrato dalle banche spagnole –l’Ibex segna più di -8% da inizio anno-.
Negli States tra i migliori settori da inizio anno figura il comparto biotecnologico. Sulle società biotech sono quotati soltanto cinque etf e solamente nei mercati statunitensi, che hanno complessivamente in gestione oltre $3,5 miliardi. In Europa, nonostante la presenza di numerosi etf spesso molto simili tra loro, ancora manca un etf specializzato sul settore biotecnologico.
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L’India torna a ruggire (09/03/2010) test
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Mentre le economie avanzate hanno iniziato ad uscire dalla recessione nella seconda parte del 2009, l’India non ha quasi conosciuto sosta…
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Okkio al dollaro (08/03/2010) test
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L'analisi tecnica del tasso di cambio euro/dollaro per valutare i nostri investimenti oltre oceano...
PUNTO TECNICO
Il tasso di cambio euro/dollaro (1.3662) continua la fase di assestamento come conseguenza della riduzione delle tensioni causate dal debito greco. Le nuove iniziative intraprese dal governo locale hanno fatto recuperare i prezzi dei titoli di stato anche grazie al collocamento effettuato la scorsa settimana.
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Il punto di NORISK (02/03/2010) test
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L’Italia dopo la recessione (02/03/2010)
Il nostro paese ha affrontato la crisi economica peggiore dagli anni ’30 in modo passivo, comportamento agevolato dal fatto che il nostro sistema creditizio era meno compromesso con la finanza “creativa”.
Le nostre banche devono ancora presentare i risultati del 2009 che sono attesi negativi ma incoraggianti se rapportati alle difficoltà che ha dovuto affrontare il comparto.
Il PIL nel 2009 si è contratto del 5% dopo aver registrato -1.8% nell’anno precedente, facendo peggio di Eurozone nel complesso, ma in linea con la Germania, che però aveva registrato espansione nell’anno precedente.
La riduzione del prodotto interno lordo è stata guidata dai consumi delle famiglie (-1.8%), ma soprattutto dagli investimenti delle imprese (-12.1%), mentre il deficit commerciale si è ridotto come effetto della recessione.
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Equity Protection Select – BNP Paribas (02/03/2010) test
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Negli ultimi mesi gli emittenti hanno spostato la loro attenzione verso strumenti che si allontanano sempre più dai semplici payoff cui il mercato è abituato, complice il rialzo dei mercati azionari che ha sostenuto la domanda di prodotti strutturati.
A fine settembre 2009 BNP Paribas ha emesso un certificato “equity protection select”, dove il sottostante è un paniere di 4 azioni. (XS0441636759)
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Gli effetti della leva (02.03.2010) test
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Durante l’ultima crisi gli investitori in Reits, le società immobiliari quotate negli Stati Uniti, hanno avuto una diretta esperienza di cosa significhi avere il debito che “morde”.
In un contesto macroeconomico espansivo è naturale attendere i valori del settore immobiliare aggregato in crescita, almeno in linea con la crescita del pil nominale, soprattutto per la domanda di immobili non residenziali. Anche nel lungo periodo, visto il lungo ciclo di vita degli immobili, i valori sono attesi crescere almeno in linea con il pil nominale. Il vecchio adagio secondo il quale i valori del real estate crescono almeno come l’inflazione del paese, ha portato ad una percezione distorta di rischio nel settore immobiliare.
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L'esplosione del debito (02/03/2010) test
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L'inversione delle politiche monetarie e fiscali nei paesi industriali non sembra dietro l'angolo, lasciando aperte brevi opportunità per gli etf obbligazionari a tasso fisso...
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Il punto di NORISK (22/02/2010) test
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Tra rimbalzi e scossoni (22/02/2010)
I listini azionari dopo un inizio anno abbastanza positivo hanno intrapreso una correzione seria che ha portato lo S&P500 a correggere di circa il 9% rispetto ai massimi raggiunti il 19 gennaio.
Dopo tre settimane di vendite, gli investitori azionari hanno ripreso coraggio e hanno spinto nuovamente al rialzo le quotazioni.
I motivi delle vendite possono essere diversi: le difficoltà di bilancio dei PIIGS, la debole ripresa ciclica in Europa e in Giappone, bilanci delle società non ovunque apprezzabili.
Per non dire delle politiche di controllo del credito in Cina e del possibile inizio della “exit strategy”, ovvero del ritorno alla normalità per quanto concerne le politiche monetarie e fiscali.
In aggiunta i timori che, una volta rimossi gli stimoli, le economie sviluppate possano scivolare nuovamente in recessione.
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