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Se la sterlina si apprezza (30.11.2009) test
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A cavallo del 2009 la sterlina ha mostrato il primo picco di debolezza, andando a testare la soglia della parità nei confronti dell’euro. In seguito ha registrato un andamento ad U, recuperando per tornare nuovamente debole. I movimenti valutari sono i più imprevedibili e spesso brutali tra le varie fonti di rischio, poiché si discostano anche per lungo tempo dai valori ritenuti fondamentali. D’altra parte l’economia del Regno Unito mostra una struttura dei fondamentali non tra i migliori in Europa, giustificando la debolezza della valuta.
Gli emittenti hanno colto l’opportunità per quotare dei certificati legati all’apprezzamento della valuta britannica.
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Quando il debito torna a mordere (30.11.2009) test
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La scossa di Dubai si ripercuote in tutto il mondo. Come si sono comportati gli etf legati all’area del Golfo?
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Il punto di NORISK (24/11/2009) test
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W la France
La Francia è riuscita finora a contenere i danni della crisi finanziaria e della successiva contrazione economica.
Nell’ultimo trimestre il PIL è cresciuto dello 0.3% rispetto al trimestre precedente, peggio del previsto, ma evidenziando una contrazione, se confrontata allo scorso anno, di appena il 2.4%.
L’analisi dei dati diffusi in precedenza aveva alimentato un discreto ottimismo e, per esempio, la situazione fotografata dagli indici PMI per il mese di novembre evidenziano una situazione migliore in Francia rispetto agli altri paesi europei.
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EP S&P GSCI Industrial Metals ER (23/11/2009) test
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La gran parte dei certificati “investment” sono basati sui più diffusi ed utilizzati indici azionari, dove fanno da padrone il DJ Euro Stoxx 50 od il FTSE MIB. Meno utilizzati altri indici internazionali quali l’S&P500, il FTSE 100, l’S&P Bric o l’HSCEI.
Questa volta Banca IMI sta collocando un equity protection basato su uno specifico indice di materie prime, S&P GSCI Industrial Metals Excess Return.
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Un “piccolo” settore, non nei rischi (24/11/2009) test
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Gli investimenti nel settore “nanotech” crescono, grazie ai forti interessi dei principali paesi mondiali. Il settore però è fortemente rischioso.
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Build America Bond (24.11.2009) test
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PowerShares ha da poco quotato un etf obbligazionario al NYSE di New York che investe in bond “build America”. (BAB.P)
Si tratta di una particolare tipologia di “municipal bond”. I muni sono delle obbligazioni emesse da enti governativi degli Stati Uniti, finalizzati fondamentalmente a finanziare i servizi pubblici e le infrastrutture. Normalmente godono di benefici fiscali per i soggetti residenti negli Stati Uniti. Il profilo di rischio non è così scontato poiché non tutti gli stati godono di ottimo merito di credito. Ne è esempio la California che versa+ in seri problemi finanziari.
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Il punto di NORISK (17/11/2009) test
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Mini Japan
Gli investitori globali che negli ultimi decenni sono riusciti a “spremere” performance dal mercato azionario giapponese non sono moltissimi e spesso il listino nipponico ha riservato sorprese piuttosto amare, talvolta aggravate dalla dinamica del tasso di cambio.
Un aspetto che desta impressione e sconcerto è il fatto che i listini giapponesi stazionino su livelli bassissimi, soprattutto se rapportati ai massimi toccati nel lontano 1990. Il Nikkei 225, indici più conosciuto, allora quotava attorno ai 37mila punti, mentre adesso scambia sotto i 10mila. A partire da quei giorni l’indice non ha mai superato quota 22mila.
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Nuovi certificati (16/11/2009) test
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A partire dal mese di ottobre ad oggi sono stati quotati 29 nuovi certificati sul mercato Sedex di BorsaItaliana, escludendo covered warrant ed i certificati “turbo”.
BNP Paribas è stato l’emittente più attivo con la quotazione di ben 18 certificati sui 29. Tra questi troviamo due strumenti legati all’indice statunitense S&P500.
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Corporate bond (16.11.2009) test
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I rendimenti delle obbligazioni societarie, in particolare quelle investment grade, sono oramai tornati ai livelli medi. La corsa agli acquisti registrata sino ad oggi nell’ultimo anno è stata dettata da un crescente appetito per il rischio e dalla presenza di spread sul risk free di un anno fa a livelli estremamente elevati.
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Quando il debito soffoca (16/11/2009) test
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I Reits USA dopo l’ondata di aumenti di capitale recuperano ma restano indietro rispetto al settore nelle altri parti del mondo…
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Il punto di NORISK (09/11/2009) test
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Inflazione & obbligazioni
La discesa dei tassi di interesse a breve termine negli ultimi 14 mesi è stata davvero importante, portandosi, per alcune aree geografiche, nei pressi dei minimi storici di sempre.
La dinamica di quelli con una durata maggiore è stata meno straordinaria in quanto, nella zone euro per esempio, questi livelli erano già stati toccati nel 2005.
Certamente vedere un titolo di stato a 10 anni rendere appena il 3.35%, come nel caso del bund tedesco, lascia abbastanza sconcertati.
Sarà un saggio di questa entità compensare il detentore del titolo del rischio della dinamica dei tassi e dell’inflazione?
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Etf inflazione (10.11.2009) test
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In periodo estivo Deutsche Bank ha quotato un etf legato unicamente all’andamento dell’inflazione europea ed al tasso Eonia. Il fondo ad oggi ha raccolto soltanto poco più di 4 milioni di euro in gestione, DB Euro Inflation Swap 5 year (XIF5.DE).
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