Prodotti Strutturati
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Le obbligazioni CMS e Steepener hanno riservato notevoli dispiaceri agli investitori in questi due anni. Sicuramente l’appiattimento della curva, associato al rialzo dei tassi, ha penalizzato in modo marcato la maggior parte delle strutture. Molti strumenti hanno una durata elevata e, quindi, anche volendo acquistarli oggi si assume un rischio durata ancora forse troppo elevato.
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La Banca Europea degli Investimenti, meglio nota come BEI, ha collocato il mese scorso un’obbligazione con il programma EPOS, ovvero un’offerta paneuropea e molto liquida. Il provento della raccolta ha la finalità di finanziare i progetti nelle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. Da questo deriva il nome dell’emissione “climate awarness”, cioè consapevolezza dell’importanza dei cambiamenti climatici e dell’impatto che avranno sulla nostra vita futura. Oltre alla finalità interessante e socialmente utile è molto particolare anche il funzionamento dell’obbligazione. Il titolo (isin XS0301665310) scadrà il 28 giugno 2012, con una durata di cinque anni.
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Il ciclo economico globale partito nel 2003 ha coinvolto non solo i paesi industrializzati, ma anche quelli ritenuti allora emergenti, innescando una domanda di materie prime e di petrolio molto intensa che ha fatto lievitare i prezzi di mercato. Dai primi anni 2000, il greggio è passato dai 20 dollari al barile agli attuali 66. Anche le altre commodities legate al mondo industriale e allo sviluppo delle infrastrutture di paesi come la Cina, l’India, la Russia e degli altri “emerging”. Nel novembre del 2005 Mediobanca ha collocato un bond (IT0003933154) legato ad un basket di materie prime composto nel seguente modo: il petrolio Brent (15%), Gas Naturale (15%), Rame Grado A (35%) e Alluminio High Grade (35%).
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Molto spesso i prodotti strutturati sono pensati per poter offrire rendimenti che negli scenari positivi garantiscano remunerazioni poco superiori ai titoli di stato. In questi casi l’effetto delle commissioni tende a ridurre notevolmente la probabilità di battere le semplici obbligazioni. Al contrario, ci sono alcune strutture che presentano scommesse estreme e, quindi, risultano potenzialmente molto remunerative. E’ il caso dell’obbligazione Everest Commodities (isin XS0305785114) in collocamento da parte Citibank, con scadenza 6 agosto 2010.
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Negli anni passati sono stati collocati ingenti quantitativi di obbligazioni “inflation linked”, titoli il cui rendimento è indicizzato all’andamento dell’inflazione. Le caratteristiche di questi strumenti, soprattutto quelli emessi dagli Stati Sovrani, li rendono davvero interessanti, in quanto consentono al possessore di conseguire un rendimento reale sulla somma investita, a prescindere dall’andamento dell’inflazione.
Purtroppo questi strumenti sono stati collocati nel momento peggiore per gli investitori, in un contesto di tassi di interesse ai minimi storici, sia nominali che reali.
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Le banche italiane negli ultimi anni hanno collocato ad investitori privati un’elevata quantità di obbligazioni strutturate, caratterizzate dall’avere una notevole complessità. In alternativa sono stati proposti bond dai nomi complessi, ma dal profilo di rendimento piuttosto semplice. Le fattispecie molto frequenti sono bond a tasso variabile, ma che prevedevano differenziali di rendimento in linea con le emissioni della BEI, nonostante gli emittenti avessero rating decisamente inferiori. Un’altra casistica ricorrente proposta è stata quella definita StepUp, che prevede il pagamento di una serie di coupon prefissati crescenti nel tempo.
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Per gran parte dei risparmiatori uno degli obiettivi minimi da conseguire nel processo di investimento è ottenere una remunerazione del capitale, in linea con l’incremento dell’inflazione e recuperare la perdita del potere di acquisto, erosa dalla crescita dei prezzi.
Gli emittenti per soddisfare questa domanda esistente sul mercato, hanno collocato una pletora di bond indicizzati alla dinamica dei prezzi dei beni e servizi, rilevati sia in Italia sia nella zona euro. Le obbligazioni emesse dagli stati sovrani hanno preferito utilizzare un meccanismo di indicizzazione legato al valore nominale rivalutato secondo l’inflazione e una cedola fissa, calcolata su tale nozionale. Al contrario, gli istituti di credito hanno optato per la cedola composta da una parte fissa sommata all’inflazione rilevata nel periodo considerato, lasciando invariato il valore nominale del bond.
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E’ in collocamento l’obbligazione di Morgan Stanley (IT0006636218) è legata all’andamento dell’indice di commodities UBS Diapason Global Biofuel Excess Return, che prevede alla scadenza il 09/07/2013 il riconoscimento di un premio di rimborso a scadenza pari al massimo tra il 7% ed il 100% dell’eventuale incremento dell’indice. E' raccomandabile?
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L’Indonesia con i suoi 222 milioni di abitanti è uno dei paesi più popolosi del pianeta dopo la Cina, India e Stati Uniti e potrebbe costituire una interessante destinazione per gli investimenti.
Per gli appassionati dei titoli di stato esotici, l’emissione decennale in dollari USA (USY20721AF61) con scadenza a marzo 2017 offre cedole pari al 6,88% e un rendimento a scadenza del 5.97%, considerando che scambia sopra la pari a circa 106,6 (16/05/2007).
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Circa due anni fa, Unicredito ha collocato una serie di obbligazioni strutturate con ampia gamma di scadenze e caratteristiche simili tra loro: cedole crescenti nel tempo e facoltà di rimborso da parte dell’emittente. Ad esempio, quella con scadenza più elevata 30 maggio 2015 (isin IT0003855779) prevede una serie di cedole “a scaletta”. Questo maggio del 2,6%, la prossima del 2,8%, la successiva del 3% ed in seguito del 3,2%, la quarta e la quinta pari al 3,4%, la sesta e la settima al 4% e l’ultima del 5%. Si tratta di un meccanismo, in inglese “step up”, che sposta avanti nel tempo le cedole più ghiotte, garantendo un flusso cedolare più contenuto nella fase iniziale.
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La Turchia in un futuro non ancora determinabile potrebbe diventare membro della Comunità Europea e, quindi, costituire il primo paese a maggioranza islamica ad aderirvi. Il paese, pur avendo sposato la laicità dello stato, è attualmente governato da un premier vicino a posizioni islamiste, che, dal punto di vista economico, aveva ispirato la sua azione verso un percorso, seppur piuttosto lento, di riforme proprio con l’ottica di perseguire l’ambiziosa adesione alla UE. I mercati internazionali avevano iniziato a “cavalcare” tale evenienza investendo nell’azionario e nelle obbligazioni caratterizzate da rendimenti appetibili soprattutto se denominate in lire turche.
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Le obbligazioni strutturate legate al mercato azionario presentano indubbiamente caratteristiche in grado di attirare l’attenzione di risparmiatori che, abitualmente, non investirebbero in attività finanziarie rischiose. L’idea vincente è di abbinare un’obbligazione con una componente derivativa legata all’”equity”, garantendo al possessore il rimborso del capitale a scadenza e al tempo stesso di sfruttare, al meglio, l’eventuale rialzo dei corsi.
La redditività attesa di questi strumenti è legata al peso di questa componente derivativa rispetto alla parte bond.
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