Il portafoglio del mese

ogni mese ti propone un nuovo portafoglio... sperando di fornirti idee operative e spunti per i tutti i tuoi investimenti in etf. I portafogli qui proposti esulano da considerazioni di market timing, bensì vogliono sensibilizzare l’investitore sulla definizione di un asset allocation di lungo periodo coerente con il proprio grado di rischio. La composizione dei portafogli è puramente indicativa, sebbene valida in linea generale. Ciascun investitore, prima di effettuare un investimento, dovrebbe valutare con molta attenzione la propria specifica situazione finanziarie ed il suo grado di propensione al rischio, al fine di giungere alla definizione di un’asset allocation il più possibile adeguata alle proprie esigenze.
novembre 2005 - Bilanciato internazionale – L’equilibrio prima di tutto...
Un portafoglio bilanciato si caratterizza per un’asset allocation equilibrata tra componente azionaria e obbligazionaria al fine di realizzare un portafoglio sufficientemente diversificato e dal grado di rischio medio. La specifica quota destinata all’equity dipenderà da vari fattori ed in particolare dalla propensione al rischio dell’investitore: indicativamente dovrà però essere compresa tra il 30% ed il 70% dell’intera somma investita. Altrettanto determinante è come definire l’allocazione geografica all’interno di ciascuna delle 2 componenti azionaria e obbligazionaria. Detenere un portafoglio diversificato a livello internazionale possiede il vantaggio di ridurre il grado di rischio complessivo dell’investimento a parità di rendimento atteso. L’effetto diversificazione sarà tanto più importante quando si inseriranno all’interno del portafoglio etf con sottostante mercati emergenti (in quanto legati a contesti macroeconomici specifici), al costo però di un maggior rischio paese. E’ comunque consigliabile, in linea di massima, non concentrare eccessivamente gli investimenti sui paesi emergenti, destinando invece la porzione più importante del portafoglio (indicativamente almeno l’80%) ai principali mercati dei paesi sviluppati come Usa, Uk, Euro e Giappone. Infine, trattandosi di un portafoglio internazionale, un aspetto molto importante va assegnato al controllo del rischio di cambio all’interno di certi limiti. Se è vero che le fluttuazioni dei mercati valutari possono fungere da fattore di diversificazione, è consigliabile di investire almeno il 50% del patrimonio complessivo in valuta euro.Un ideale portafoglio potrebbe essere così composto:




Cosa fare durante la vita del portafoglio...
Innanzitutto è opportuno provvedere a ribilanciare periodicamente il portafoglio. Non esiste una frequenza ideale, ma indicativamente si può pensare, anche in base ai nuovi conferimenti, ad un ribilanciamento mensile, trimestrale, semestrale o annuale. Ribilanciare il portafoglio significa fondamentalmente vendere le quote degli etf che sono saliti di valore e comprare invece quote di quelli che sono scesi. In un mercato in forte tendenza questa strategia può andare chiaramente a scapito delle performance, ma avrà il vantaggio di evitare che il profilo di rischio complessivo del portafoglio si discosti eccessivamente da quello inizialmente previsto. Inoltre il ribilanciamento del portafoglio ha l’ulteriore vantaggio di conseguire dei guadagni anche in un mercato laterale.

Ribadita l’importanza di mantenere un controllo constante sul grado di rischio complessivo del portafoglio, è comunque possibile modificare temporaneamente l’asset allocation (con un ottica comunque di medio-lungo periodo) per sfruttare particolari contesti di mercato. Ad esempio: aumentare o ridurre la quota azionaria, modificare la durata finanziaria della componente obbligazionaria a seconda del livello dei tassi di mercato; aumentare l’esposizione rispetto ad una valuta, piuttosto che uno specifico mercato, settore ecc... E’ comunque bene che queste modifiche non siano tali da stravolgere completamente il portafoglio e comunque temporanee. In questo caso, un buon approccio è di stabilire inizialmente lo sbilanciamento massimo del portafoglio rispetto all’asset allocation iniziale.

Esistono molti etf che permettono di costruire un portafoglio con queste caratteristiche... per vederli clicca su Etf quotati in Europa o Etf quotati in Usa.
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